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Caldissime

Azioni Asia alla finestra, cala l'import in Cina

Di Salvatore Licciardello

Azioni Asia alla finestra, cala l'import in Cina

Il Nikkei è in lieve calo dello 0,2% a 9.031,62 senza una direzione precisa. Gli investitori restano alla finestra a fronte di potenziali nuove scosse sui mercati valutari. L'incertezza politica in Europa resta in primo piano con uno sguardo agli annunci sugli utili delle società e alla probabilità di nuove misure politiche per aiutare gli investimenti.

Dopo un disastroso aprile per le borse molti gestori sono appena sopra la parità nel corso dell'anno e non vogliono aumentare il rischio di perdite ulteriori.

In Giappone Toyota Motor sale dell'1,6% a quota 3,195 dopo i suoi annunci sugli utili e l'outlook per l'anno in corso. Anche Isetan Mitsukoshi Holdings è in rialzo +1,7% a 837 yen mentre Sumitomo Chemical scende del 3,2% a 303 yen.

Hang Seng Index a Hong Kong estende il calo della sessione del mattino e si trova in rosso per lo 0,9% a 20141,96 per la persistenza delle preoccupazioni di instabilità politica ed economica in Grecia e in Spagna.

Non hanno entusiasmato neanche i dati macro della Cina dove sono stati resi noti i dati della bilancia commerciale. Le esportazioni sono cresciute solo del 4,9% a fronte delle aspettative degli economisti per un aumento del 8,5%. Non sorprende perciò la sofferenza dei titoli finanziari correlati come Ping An -1,3%, Bank of Communications -0,9% e Bank of China -0,7%.

Nel frattempo Cathay Pacific resta la blue chip con la peggiore performance con un crollo del 5,5%. E' la quotazione più bassa dal 25 novembre dopo che la compagnia aerea ha annunciato la deludente performance del primo semestre a causa della debole domanda e costi di carburante molto elevate.

In India il Sensex è in crescita dell'1% a 16,638.93 ignorando il sentimento debole nella regione asiatica. La Banca centrale indiana sta cercando di stabilizzare il mercato valutario e controllare la caduta rapida della rupia. Il mercato azionario dopo una caduta superiore al 3% la scorsa settimana ora sembra reagire con un rimbalzo interessante.

Secondo un economista di Goldman Sachs la debole crescita della Cina per le importazioni non necessariamente dimostra una debole domanda interna. Il dato è dovuto principalmente al calo dei prezzi delle materie prime e di magazzino nel ciclo di riduzione delle scorte.

Il surplus commerciale della Cina ora è a 18,4 miliardi dollari nel mese di aprile rispetto ai 5,35 miliardi dollari a marzo. Le esportazioni sono cresciute del 4,9% ad aprile rispetto all'anno precedente, mancando le aspettative per un aumento del 8,5%.

I prezzi dell'oro potrebbero rimbalzare nel breve termine ma il trend di medio termine per il metallo giallo rimane ribassista. Secondo gli indicatori tecnici l'oro potrebbe salire ancora nei prossimi giorni a seguito delle pesanti indicazioni all'inizio di questa settimana. Alcuni investitori hanno aperto posizioni short a 1.606 dollari con un obiettivo a 1.590 e uno stop loss a 1.611 dollari, hanno fatto notare gli esperti di analisi quantitativa.

 


1 Commento
Inviato il: 10/05/2012 08.08   
Da: il gallo parlante
Delta in continuo movimento.
Concordo con la vostra analisi, ma aggiungerei che il coefficiente Delta continua a spostarsi ma ormai sotto la propria base. La media 50gg.è ancora nettamente in territorio negativo ed il coefficiente Delta ha ritracciato anche la 120, che attualmente è anch’essa ancora situata in territorio negativo. La formazione trend di ribasso prosegue verso i rispettivi floor di sbarramento. La 50 è ancora al momento la dominante, ma Delta ci indica a breve un potenziale cambiamento, che metterebbe la 120 quale dominante, complicando la lunghezza del ribasso.La 120 INOLTRE nasconde una forte accelerazione intrinseca, supportata dai volumi quasi costanti , che ha in parte liberato, ma che pensiamo che con il rialzo dell’altro ieri, possa essersi ulteriormente caricata. Attenzione sempre e comunque alla quotazione di Golden black, che è ormai sotto lo zoccolo duro del valore fittizio di 100$ barile, ieri ha chiuso in leggero rialzo posizionandosi a quota 96,80, il che non cambia a nostro avviso lo scenario economico attuale..Euro ancora il forte ribasso si riposiziona a quota 1,2945.Ancora in primo piano lo spread dei Bond, che in contrapposizione al ritorno del forte denaro sui mercati azionari , sta oscillando sopra quota 400. Quadro generale sempre per il momento fermo in recessione a W. Riflettori sempre e solo più che accesi sull’operatività dayli. (da ns.pagina FB)




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