Piazza Affari guida i rialzi tra le borse europee, con gli investitori che guardano con fiducia al vertice europeo informale di domani sera. Al momento l'indice principale Ftse Mib guadagna l'1,31% salendo a 13.181 punti, spinto dall'andamento dei titoli bancari e di Fiat.
Sul mercato obbligazionario è in forte attenuazione lo spread tra Btp e Bund decennali, con il differenziale tra i due titoli di Stato che si porta a 421 punti rispetto ai 436 della chiusura di ieri. La Spagna ha collocato 2,526 miliardi di euro di titoli di Stato a 3 e 6 mesi, poco sopra il target dell'asta, con un rendimento massimo allo 0,879% per il 3 mesi e all'1,793% per il 6 mesi.
"Le aste spagnole di Letras a 3 e 6 mesi sono andate bene, in linea con le aspettative", spiega una fixed-income strategist contattata dall'agenzia MF-DowJones, ricordando che "la domanda è stata buona e che comunque sulla carta a breve non ci sono mai problemi". Il differenziale calcolato sui Bonos spagnoli è a 470 punti. Il tasso del decennale è al 6,17%.
Il Paese resta comunque sorvegliato speciale. L'Ocse oggi ha stimato che il Pil della Spagna segnerà -1,6% quest'anno e -0,8% nel 2013, mentre la disoccupazione sfonderà la soglia del 25%. Inoltre per l'Organizzazione l'esposizione delle banche spagnole sul settore immobiliare si attesta al 30% del Pil e quindi il governo dovrebbe fornire loro un'iniezione di liquidità pari all'1,5% del Pil.
Continuano in effetti a peggiorare le condizioni del settore bancario spagnolo con l'Istituto di finanzia internazionale che stima perdite su prestiti immobiliari per le banche fino a 260 miliardi di euro. Il range delle perdite previsto dall'Ifi si attesta tra i 218 e i 260 miliardi di euro, ma l'Istituto, che rappresenta più di 400 società finanziarie in tutto il mondo, avverte che un numero di fattori suggerisce un ammontare effettivo nella parte alta dell'intervallo stimato.
Le perdite delle banche spagnole sarebbero quindi superiori a quelle stimate dagli stessi istituti di credito del Paese, rendendo ancora più gravi le condizioni già difficili delle banche locali. senza contare che un numero significativo di istituti di credito, soprattutto le casse di risparmio, probabilmente avrà bisogno di un aiuto del Governo.
"E' dunque possibile che al vertice informale di domani i leader europei parlino di una ricapitalizzazione diretta delle banche spagnole utilizzando i fondi dell'Efsf o dell'Esm", sostiene Jane Foley, forex strategist di Rabobank, secondo cui le banche spagnole hanno bisogno di una maggiore ricapitalizzazione di quanto riconosciuto finora da Madrid e non si capisce da dove possano arrivare i fondi.
Questi potrebbero essere messi a disposizione dal Frob, che però per farlo dovrebbe emettere dei bond che avrebbero difficoltà nel trovare domanda, con l'eccezione di quella delle banche spagnole. In questo caso, si produrrebbe una sorta di circolo vizioso, tanto che le uniche alternative sono delle perdite per gli azionisti degli istituti o una richiesta di aiuto all'Efsf o all'Esm.