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23/05/2012 10.35 | Tutte | Indietro
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Caldissime

Le Borse temono delusione summit Ue e addio Grecia

Di Francesca Gerosa

Le Borse temono delusione summit Ue e addio Grecia

Le Borse europee accelerano al ribasso, mentre aumentano i timori di un summit Ue deludente e di un addio della Grecia all'euro. Ora a Piazza Affari il Ftse Mib arretra del 2,26% a 13.151 punti con lo spread Btp/bund che risale a 421 punti base. Vanno male anche Parigi (-1,72%), Francoforte (-1,34%), Londra (-1,37%) e Madrid (-1,75%).

Il là alle vendite lo ha dato questa mattina l'ex premier greco, Lucas Papademos, secondo il quale non si può escludere un piano che preveda l'uscita della Grecia dall'euro. "Anche se si tratta di uno scenario che è difficile che si materializzi, ha precisato Papademos al Wall Street Journal, e che non è desiderabile né per la Grecia, né per gli altri Paesi, non si può escludere la preparazione di un piano che preveda le possibili conseguenze di un'uscita di Atene dall'euro.

Un'eventualità "catastrofica" che per l'ex premier costerebbe tra 500 milioni e un miliardo di euro, incluso l'effetto contagio. "Simili calcoli mi suggeriscono un incremento tra il 30% e il 50% dell'inflazione", ha aggiunto Papademos. Un'eventualità a cui comunque "dobbiamo essere preparati", ha affermato Christine Lagarde, direttore generale del Fondo monetario internazionale. E "questo implica anche la possibilità che l'Eurozona inietti più denaro nel Paese ellenico", ha precisato la Lagarde.

Così, mentre c'è chi continua a gettare acqua sul fuoco come Vitor Constancio, vice presidente della Banca centrale europea, che non si aspetta che la Grecia esca dall'euro, il premier francese, Jean-Marc Ayrault, teme l'ipotetica uscita: avrebbe effetti "brutali e catastrofici" per questo Paese. Per questo il tema deve essere affrontato "con franchezza e senso di responsabilità", l'atteggiamento con il quale il presidente francese, Francois Hollande, si presenterà oggi al vertice informale a Bruxelles, centrato proprio sulla crisi greca.

Ma la cena informale dei capi di Stato e di governo dell'Ue, convocata questa sera a Bruxelles dal presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy per discutere le possibili nuove iniziative Ue per la crescita economica, sarà solo un "primo passo", l'inizio di un percorso che dovrebbe approdare a decisioni concrete solo durante il successivo vertice formale dei Ventisette, il 28 e 29 giugno.

"Il vertice informale europeo di stasera difficilmente darà una risposta alla crisi dell'Eurozona", sostiene Societe Generale, aggiungendo che, se ci dovessero progressi, "si spera che rimuovano o almeno allentino i timori sul settore finanziario, dove la fuga dei depositi in Grecia e Spagna" ha preoccupato i mercati. Per Societe Generale, le tensioni tra Germania e Francia sulla creazione degli eurobond difficilmente saranno superate. "Il rischio di una delusione del vertice non può essere sottostimato", conclude la banca francese.

Gli sviluppi urgenti e drammatici della crisi dell'Eurozona, legati alle incertezze politiche in Grecia, alla fragilità del sistema bancario in Spagna e alla recessione che rende le cose più complicate nei Paesi sottoposti ai programmi di austerità di bilancio, verranno discussi, nelle intenzioni di Van Rompuy, solo alla fine della cena.

E se i greci, come sembra più probabile, daranno la maggioranza a partiti che non vogliono l'uscita del Paese dall'euro, ma non accettano il programma lacrime e sangue imposto in cambio dell'aiuto finanziario dell'Eurozona e dell'Fmi, allora bisognerà rinegoziare quel programma, non c'è scelta.

Il premier francese Ayrault ha, ad esempio, proposto di utilizzare i fondi strutturali Ue per aiutare la crescita di Atene "perché occorre dare alla Grecia una qualche prospettiva". I fondi strutturali erano stati originariamente pensati per riportare i Paesi europei più poveri in linea con gli altri.



2 Commenti
Inviato il: 23/05/2012 14.18   
Da: delaware
il vertice dei pagliacci
Ma come mai c’è questa scarsa fiducia in questi vertici con salatini, aperitivi e molti euroburocrati che scaldano il c..lo su confortevoli e ben pagate poltrone?
L’euro ormai è finito, l’unico giustificato timore è che questi vertici non facciano altro che prolugare l’agonia per anni e anni.


Inviato il: 23/05/2012 12.36   
Da: il gallo parlante
Perdura lo stallo mentre il Coefficiente Delta....
Abbiamo ampiamento espresso i nostri cassandriani pensieri sulla zona EU, e ricordiamo brevemente che se in parte abbiamo avuto ragione, la situazione rimarrà stagnante, e Bruxelles perderà sempre più voce, l’alternativa rimaneva un Serpentone 2, che non è stato fatto, ed ora abbiamo alcuni dubbi riguardo anche a questa alternativa.La situazione si va ingarbugliando tanto che il coefficiente delta è in continuo spostamento però in senso inverso ,il che come descritto ha modificato la zona temporale di ribasso.In considerazione di questo , la 120 è passata ad essere lei la dominante, e questo complica di molto le cose.Si è appoggiata perfettamente ad un floor storico di sbarramento dal quale è stata rimandata all’insù, dove la forza intrinseca accumulata si sta liberando nel rimbalzo statico del ciclo stesso. Però a differenza di quanto segnalato, sembra aver già perso lo slancio dinamico di rialzo e si sta riappoggiando al floor dal quale dovrebbe essere nuovamente respinta.Ricordiamo che l’abbattimento del floor storico verso il basso, lascerebbe spazio verso un altro floor poco conosciuto di sbarramento,il che complicherebbe però di molto la situazione economica.
Non escludiamo pertanto che sul finale potrebbe diminuire la consistenza della lettera. Inoltre sembra rientrata l’anomalia dell’Idrocarburo sceso ieri in contrapposizione ai rialzi azionari, il che confermerebbe lo status dell’economia in atto.

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