MILANO (MF-DJ)--Un'altra seduta ad altissima tensione sui mercati
azionari europei con l'attenzione degli operatori tutta concentrata sulla
Spagna.
Il salvataggio del settore bancario spagnolo sembra, infatti, sempre
piu' imminente, ma Madrid prende tempo e rimanda la decisione a quando
sara' fatta maggiore chiarezza sulle necessita' finanziarie degli
istituti di credito spagnoli. Secondo alcune indiscrezioni una richiesta
di aiuti all'Ue potrebbe avvenire gia' domani pomeriggio. Nel frattempo,
comunque, il mercato azionario spagnolo ha chiuso in forte rialzo (+1,77%
l'Ibex).
I listini dopo una partenza in forte calo, in scia al downgrade di tre
gradini del Paese iberico da parte di Fitch, hanno ridotto le perdite in
maniera graduale nel corso della seduta grazie anche alle parole del
presidente Obama che ha sottolineato come sia interesse di tutti che la
Grecia resti nella zona Euro, commentando positivamente anche il fatto che
Holland e Merkel lavorino su un'agenda legata alla crescita. La Casa
Bianca, inoltre, starebbe spingendo con i leader europei per un piano in
stile Tarp.
Il nostro mercato, inoltre, ha pagato le tensioni politiche intorno al
Governo e i brutti dati sulla produzione industriale scesa nel mese di
aprile dell'1,9% m/m. Su base annua il ribasso e' del 9,2%.
A piazza Affari il Ftse Mib ha ceduto lo 0,74% a 13445 punti. Nel resto
d'Europa ha prevalso il segno meno su Ftse 100 (-0,23%), Dax (-0,22%) e
Cac 40 (-0,63%).
Sul paniere principale ben impostate le utility, in fermento in tutta
Europa. Da segnalare Terna (+1,02%) che ha beneficiato dell'avvio di
copertura con rating outperform deciso dagli esperti di Banca Aletti, Snam
R.G. (+1,03%) e A2A (+1,14%).
Acquisti anche su Enel G.P. (+4,13%) e Telecom I. (+2,89%). Vendite
sulle banche con diversi istituti di credito che in mattinata sono anche
andati in asta di volatilita'. In rosso Unicredit (-2,37%), Ubi B.
(-1,26%), Mediobanca (-2,42%), Intesa Sanpaolo (-3%), B.P.Milano (-1,1%),
B.P.E.Romagna (-2,34%), B.Mps (-3,93%) e B.Popolare (-3,58%).
In rosso Fiat (-2,85%). Oggi l'a.d. Sergio Marchionne ha dichiarato di
non vedere alcuna necessita' di modificare i target 2012. Male anche Exor
(-2,14%) e Fiat Industrial (-3,75%).
Nel resto del listino scambi vorticosi su Premafin (+9,08%), FonSai
(+11,58%), Milano Ass. (+4,33%) e Unipol (+3,54%) dopo gli ultimi
sviluppi. Sator e Palladio hanno presentato una nuova offerta per la
ricapitalizzazione di FonSai che prevede un aumento di capitale non
inferiore a 800 mln euro. I tre figli di Salvatore Ligresti, poi, hanno
reso nota la decisione irrevocabile di non rinunciare agli impegni di
manleva e l'intenzione delle societa' Hike Security e Limbo Invest di non
assumere alcun impegno in merito all'esercizio del diritto di recesso
conseguente alla fusione di Premafin nella compagnia assicurativa. I
manager di FonSai, secondo le ultime indiscrezioni, stanno comunque
continuando a lavorare sull'operazione con Unipol, che a sua volta si e'
detta disponibile a procedere alla fusione ai termini e alle condizioni
comunicati lo scorso 6 giugno.
fus
marco.fusi@mfdowjones.it
(fine)
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