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Caldissime
Preapertura borse Ue vista al ribasso, spread Bonos a 517
Di Salvatore Licciardello
Previsto un avvio in rosso in Europa in scia alla delusione per il Fomc che non ha introdotto stimoli monetari più aggressivi. Lo spread sui bond a 10 anni tra Bonos e Bund è in rialzo a 517 punti base. Mentre l'attesa estensione dell'operazione Twist è benvenuta, commentano da una sala operativa, delude l'assenza di un terzo round di quantitative easing riporta l'agenzia MF Dow Jones. Andrew Taylor di GFT prevede un FTSE 100 in rosso di 26 punti a 5596, il Dax dovrebbe aprire in ribasso di 33 punti a 6359 e il CAC-40 in discesa di 9 punti a 3117. Pesa anche l'indice Pmi manifatturiero Hsbc cinese preliminare, che ha registrato a giugno un calo a 48,1 punti rispetto ai 48,4 punti di maggio. Una lettura sotto i 50 indica una contrazione rispetto al mese precedente. Gli investitori guarderanno anche il meeting dell'Eurogruppo in Lussemburgo. Sul fronte valutario l'euro si assesta a 1,2683 contro il dollaro mentre il biglietto verde scambia intorno a 79,66 sullo yen. In salita di 6 punti a 140,55 il Bund L'indice Dax della Borsa di Francoforte dovrebbe aprire le contrattazioni in ribasso dello 0,5% a quota 6358 punti. La decisione della Fed di non procedere a un terzo quantitative easing ha deluso infatti le attese degli investitori, spiega Deutsche Bank. Inoltre i dati Pmi manifatturieri negativi provenienti dalla Cina dovrebbero esercitare un'influenza negativa sugli umori dei mercati, aggiunge un trader. I peggiori performer dovrebbero appartenere al comparto ciclico. Non si attendono dati macroeconomici nazionali rilevanti, in compenso, l'agenda macroeconomica prevede alle 10,30 A piazza Affari attenzione ai bancari e ad Unicredit in particolare in scia alle parole di di Mohsen Derregia, presidente della Lia, che ha definito l'investimento in piazza Cordusio strategico. Focus, tra le altre blue chip, su Eni grazie al successo del collocamento del bond da 750 mln euro a sette anni. Da segnalare anche Unipol e FonSai dopo che l'Antitrust ha dato il via libera all'operazione di integrazione condizionato pero' all'impegno di Unipol di cedere le quote in Mediobanca e Generali Ass. detenute da Fondiaria.
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