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09/08/2012 11.45 | Tutte | Indietro
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Caldissime

Chrysler prepara impianto SUV Jeep su piattaforma Giulietta

Di Francesca Gerosa

Chrysler prepara impianto SUV Jeep su piattaforma Giulietta

In agosto Chrysler ridurrà al minimo l'attività dell'impianto di Toledo in Ohio per prepararlo alla prossima generazione di sport-utility vehicles del marchio Jeep. Il nuovo SUV sarà realizzato su una piattaforma derivata dall'Alfa Romeo Giulietta. "Il gruppo, controllato da Fiat, interromperà la produzione del Jeep Liberty SUV il 16 agosto", ha detto all'agenzia Reuters il responsabile dell'impianto, Zach Leroux.

Poi rinnoverà l'impianto che produrrà il nuovo SUV su una piattaforma sviluppata in modo congiunto da Chrysler e Fiat. A novembre Chrysler ha annunciato investimenti per 1,7 miliardi di dollari nell'impianto di Toledo, l'aggiunta di un secondo turno e l'assunzione di 1.100 persone.

Fiat ha in programma di realizzare un SUV Jeep anche a Mirafiori, dal 2013, su una piattaforma derivata dalla Punto. Però l'ad, Sergio Marchionne, a inizio agosto ha confermato un rallentamento nella realizzazione delle linee a Mirafiori, aggiungendo che avrebbe dato indicazioni sugli investimenti in Italia a ottobre. A questo proposito il governo intende incontrare i vertici del gruppo entro questo mese.

Intanto le vendite di Chrysler continuano ad aumentare anche nei mercati non Nafta. Durante i primi sette mesi del 2012, le vendite del gruppo nei mercati al di fuori del Nord America sono infatti cresciute del 23% anno su anno grazie a tre fattori. In primo luogo, il marchio Jeep ha registrato un incremento del 57% al di fuori del Nord America arrivando così a rappresentare circa il 76% del totale delle vendite internazionali del gruppo Usa.

Un altro aspetto positivo è rappresentato dalla diversificazione del mercato. Mentre in passato la maggior parte delle vendite internazionali di Chrysler erano legate all'Europa, ora la regione Asia Pacifico, guidata dalla Cina, è diventata il principale mercato estero con un aumento del 36% delle vendite nei primi sette mesi dell'anno, seguita dal Vecchio Continente e dall'America Latina.

In ultimo c'è l'alleanza con Fiat. Sfruttando la rete di concessionari del gruppo torinese, in particolare in Europa, Chrysler ha potuto infatti rafforzare la propria presenza nel Vecchio continente. A Piazza Affari stamani il titolo Fiat spunta un progresso dello 0,33% a 4,19 euro.


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