26/04/2012 - Ore: 15.02 I grafici lasciano pochi dubbi: la discesa non è finita. Il 12 giugno la prima svolta, secondo il siderografo di Bradley Di Massimo Brambilla e Gianluca Defendi
La pressione delle vendite è aumentata lunedì 23 aprile, in scia al primo round delle presidenziali francesi, che minaccia la dissoluzione del catenaccio Merkosy, e alle dimissioni a sorpresa del premier olandese, dopo i rumor di una procedura di revisione della tripla A vantata da Amsterdam. Il tutto condito da un crollo della fiducia delle imprese di Eurolandia, comprese quelle tedesche, sintetizzata dall’indice Pmi.
A fine seduta le macerie hanno invaso non solo piazza Affari e Madrid, com’era prevedibile, ma soprattutto Parigi e Francoforte, scaraventando l’Ibex e l’indice Eurostoxx Banks sui minimi del 2009, il Cac sul valore di fine 2011, mentre il Dax ha ritoccato i minimi degli ultimi due mesi giungendo al test con la media mobile a 200 sedute. Nel frattempo la ricerca della sicurezza ha condotto i corsi del Bund tedesco su nuovi record storici e i rendimenti su nuovi minimi, alimentando gli spread di Spagna, Italia e Francia.
La debolezza dell'Eurozona
Il rimbalzo dei listini nei due giorni successivi, accompagnato dalla prima lettura negativa del Pil britannico che ne sancisce lo stato tecnico di recessione, ha più il sapore delle ricoperture e dell’azione speculativa, favorito da un andamento generalmente positivo degli utili trimestrali sfoggiati dalle società Usa, Apple in testa.
Tuttavia la situazione grafica dei principali indici dell’Eurozona e del relativo settore bancario, accompagnata all’aspettativa sull’esito elettorale francese del 6 maggio, esorta a ritenere che la correzione del recupero invernale spinto dalle due operazioni Ltro targate Bce non sia ancora concluso: il tentativo di reazione della scorsa settimana, completamente mancato da Madrid sempre più zavorrata dai bilanci precari delle banche, si è infatti tradotto in un andamento laterale per Parigi e Milano, creando una fascia aggiuntiva di resistenza (tra 3.200 e 3.300 per il Cac e tra 14.300 e 15.000 per il Ftse Mib) che al momento non hanno la forza di riconquistare, rivelando quindi tutta l’attuale debolezza nella domanda di azioni.
Dax, ago della bilancia
Per il Dax il tentativo di reazione di metà aprile, non riuscendo nemmeno a varcare il primo ostacolo a quota 6.800, si è trasformato nel disegno della spalla destra di un testa e spalle discendente la cui neckline passa proprio attraverso la media mobile a 200 sedute, a 6.500 punti: il cedimento di questo livello sarebbe quindi altamente significativo, anche perché coinciderebbe con il cedimento del quadruplo minimo del 2011 dell’indice Eurostoxx Banks tracciato a sua volta sul minimo del 2009, e spingerebbe senza indugio il Dax a ricoprire il gap lasciato aperto il 17 gennaio scorso a 6.232 punti (quando l’indice aveva varcato la media mobile a 200 giorni) per poi approdare in un’area compresa tra il forte sostegno a quota 6.100 e la proiezione del testa e spalle ribassista stimabile a 5.900 punti, ovvero poco sopra il successivo livello di forte supporto individuabile a quota 5.800.
Per sfatare questo scenario di breve l’indice tedesco dovrebbe dimostrarsi capace di superare l’ostacolo a 6.800 punti, con conferma sopra la successiva resistenza posta a quota 7.000 che rappresenta la spalla sinistra della figura disegnata tra febbraio e aprile.
Siderografo, semaforo rosso per l'S&P500
Più resistente grazie a una serie infinita di fattori (euro relativamente forte, assenza di tensioni sui rendimenti del debito pubblico, abbondanza di biglietti verdi in circolazione, mancanza di alternative di investimento, consistenza della domanda proveniente dagli emerging market, costo del denaro a zero, attivismo della Fed, tonicità di Apple e relativo indotto, …), Wall Street continua a mostrare una notevole dose di forza relativa rispetto alle piazze di Eurolandia, grazie al ripiegamento più sobrio varato quattro settimane fa che ha per ora evitato all’S&P500 il test con il sostegno più significativo posto a quota 1.340-1.335.
La prova, secondo una nota teoria americana basata sui cicli astrali, potrebbe essere però imminente: il siderografo di Donald Bradley, ossia il metodo astrologico più utilizzato per prevedere la direzione dei mercati finanziari già presentato in questo Blog nel febbraio del 2011 (http://www.milanofinanza.it/talkback/blogMF/dettaglio_blog.asp?id=201102211626529638&chkAgenzie=B_MF), non individua la direzione del mercato azionario americano, ma solo le sedute critiche (si parla di giornata di set-up) durante le quali si potrebbe verificare un’inversione di tendenza di medio termine. In pratica, se il siderografo si trova in un trend ribassista non significa che anche l’S&P500 debba scendere, ma soltanto che il trend esistente è destinato a proseguire. Quando invece il siderografo di Bradley cambia direzione ci si può aspettare un rovesciamento del trend di medio termine (misurabile cioè in un certo numero di settimane) da parte del mercato.
Il grafico mostra come il siderografo abbia individuato il raggiungimento di un importante massimo sul mercato Usa verso la metà dello scorso marzo. Questo indicatore segnala che la correzione potrebbe estendersi fino al 12 giugno, data dalla quale dovrebbe poi iniziare un recupero di due mesi scarsi. A fine luglio è infatti previsto un secondo massimo ciclico: in quel periodo si potrebbe assistere a un nuovo trend ribassista la cui estensione sarebbe capace di arrivare fino al termine del 2012.
Il 17 febbraio del 2011 il siderografo aveva correttamente individuato la correzione di Wall Street, culminata nel minimo di metà marzo per poi varare un andamento altalenante fino a fine luglio, a cui è seguito però un nuovo crollo. Qualcosa di evidente, a fine luglio, è comunque accaduto: più che altro è utile quindi porre l’attenzione sulla direzione che imbocca l’S&P500 in prossimità delle date di set-up: quella varata a inizio aprile è moderatamente ribassista. (riproduzione riservata)
Tutti specialisti Abbiamo votato (ladri)ascoltato presuntuosi e incapaci specialisti ingordi e nonostante tutto. Va sempre peggio ; vedo gli italiani arresi a tutto. Abbiamo i debiti dello stato e. Quello dei Comuni. Gli stranieri fanno quello che vogliono e se delinquono non hanno da perdere. Ma che (stato) emai diventato questo! un paese di vecchi e di araffoni. Vogliamo (non dico Eroi ). Ma gente almeno onesta. E poi contano più il Pil. O. Lo. spred 0. Gli. Esseri. Umani. ? Ciao. State. Bene !
L’inevitabile ritorno alla lira Il debito pubblico continua a crescere e tocca ogni mese nuovi recordi..... manca poco ai 2000 mld L’econonomia sarà in recessione nel 2012, 2013 e forse 2014...... La soluzione ormai è solo una: 1. uscire dall’euro 2. Riportare la capacità di emettere moneta in capo allo stato e A NESSUNA BANCA CENTRALE 3. fare una rigorosa pulizia della classe dirigente, escludendo qualsiasi professore, banchiere o politico che ci ha portato in queste condizioni
Avanti Gracia Atene dopo 2500 anni torna all’avanguardia dell’Europa....... Sarà la prima ad uscire dall’euro, seguita poi da tutti i Paesi che vogliono la libertà da Bruxelles... W la lira, W l’indipendenza
xLince71 io uso sia i leverage che gli short x2 da diverso tempo, con poco capitale però c’ho fatto dei bei gain, ma ho preso anche delle tranvate pazzesche poi il nav insieme a tutto il resto è spesso una grande fregatura però se usati in giornata e se c’azzecchi l’entrata danno qualche soddisfazione certo con questi mercati è massacrante hai visto ws ha ripiegato in chiusura...e te pareva io non mi sono fidata ho venduto lunedì poi si vedrà Ciao, buon week end
X trading7 Io lo sto usando solo con i,l 10% del mio capitale che normalmente investo per il long non a leva, e mi ci diverto intraday con stop strettissimi. Per es. oggi avevo puntato su un ripiegamento e l’avevo preso a 43,75 con stop a 43,50 e purtroppo, la solita wall street..... cmq microloss che ha intaccato in maniera minima l’entrata di stamane su USG sul primo ripiegamento importante..... con x bear non si scherza...o meglio ci si scherza e basta. due soldi con stop strettissimo e cmq solo intraday. Su un etf a leva non sono in grado di gestire il multiday......poi tra nav, potenziali loss, tasse sul capital gain, commissioni rischio di non capirci più nulla. Non me ne fotte nulla.....per me é un giuochillo pericoloso da usare per divertimento con pochissimi soldi. Tu?
omessi i nomi x santiissimi Che vuoi sui grandi statisti bisogna andare coi piedi di piombo, niente a che vedere con i magliari che rovinano il paese, c’han la testa nella gnokka e ti lasciano con le pezze al qulo. Per dippiù forse Ciampi aveva fatto un giro sul Britannia insieme a Draghi. Proponiamo al sole24 di raccogliere le firme per una petizione popolare che chieda l’inserimento delle 3 scimmie sulla bandiera, lì dov’era inizialmente lo stemma.
articolo ripulito di sole 24 ore Sul sole 24 c’è un articolo della Fazzina sull’inchiesta dei conti truccati dell’Italia per l’ingresso nell’euro..... Ovviamente, a differenza dello Spiegel, sono stati omessi i nomi dei due autori della truffa: CIAMPI e PRODI........
Ciampi deve avere molti molti molti santi in paradiso perchè ha fatto molte schifezze me ne è uscito sempre pulito
R:GS è uno degli emettitori di CDS Sì buona parte dei CDS sulla Grecia sono stati emessi da Goldman Sachs....... Se tornano alla dracma, questa volta non possono farli scattare....... avrebbero perdite di mld.
R:Solo coincidenze? no problem Lince. Mi è sfuggita la notizia dei cinesi che han smesso di comprare titoli di debito UE ( il bello è che fino a l’altro giorno dicevano che l’Europa poteva contare sul loro aiuto), nel frattempo gli USA hanno piazzato i loro trentennali al tasso più basso di sempre. Tieni conto che le news di JP e GS erano legate alla pubblicazione delle trimestrali. Può essere che entrambi abbiano una correlazione con i Ltro, nel senso che la prima ne è stata vittima e la seconda li ha sfruttati per guadagnare sul long dei BTP ( magari più fiduciosi sulla gestione più dinamica della BCE da parte di Draghi §:->>>).
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