 Manovre e manovratori Direttore, i ribassi considerevoli di questi giorni di quasi tutti i titoli presenti alla Borsa di Milano ricalcano, se così si può dire, quasi fedelmente quanto già accaduto ai titoli della Borsa di Atene. Si parla di speculazione, di agenzie di rating quanto mai spregiudicate, di fase molto critica della politica nostrana ed europea. Io credo che ci sia un mix di tante cose messe assieme che, se non neutralizzate a dovere, potrebbero addirittura darci il peggio del peggio. Questa fase, insieme alle altre già trascorse, che ci sono capitate addosso più o meno all'improvviso, dimostrano come la nostra stessa esistenza, in fondo, NON sia tutelata da nessuno. Abbiamo messo in piedi organizzazioni mondiali, continentali, vari convegni dei Grandi G, ogni Paese collabora con altri, sistemi che dovrebbero essere di salvaguardia della gente e accade che ci troviamo, oltre che impreparati, anche non tutelati per almeno attutire gli effetti delle speculazioni. Effetti che potrebbero innescare un vero e proprio tracollo generale. Io però voglio pensar bene e spero, anche se ho qualche perplessità a credere, che i politici che hanno le redini dei governi dei vari Paesi sappiano controbattere la speculazione sui titoli delle Borse con la rettitudine e la managerialità che di questi tempi( e poi da sempre) dovrebbero essere doti "normali" per gente che amministra la cosa pubblica. Politica onesta ed in grado, proprio perchè onesta e pulita, di pretendere dalla gente la stessa onestà e pulizia; pretenderle da tutti, anche da quelli che lavorano e guadagnano di speculazione, per il bene di tutti.
Giuseppe Fagone
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