 Manovra
Mi riferisco al Suo articolo odierno. Trovo veramente penoso che un esecutivo di valore - come si dice - abbia potuto elaborare un piano cosi' mal fatto. Penso che se non ha proposto le ottime idee già avanzate da molti autorevoli personaggi, debba aver avuto l'ostilità o della classe politica o forse quella di qualche organismo internazionale o di qualche potere forte dietro le quinte. Stando così le cose dovremo vedere il nostro paese cadere sempre piu' in basso con tensioni sociali inimmaginabili, che quelle degli anni '70 sembreranno un pallido ricordo. A proposito di ACQUISTARE ITALIANO, ad eccezione dei generi alimentari - peraltro molti dei quali provenienti dai paesi CEE - quali altri prodotti sono fatti in Italia?
Non si sono accorti che da quasi 30 anni i manufatti sono prodotti quasi tutti fuori dai confini?? Anche se c'è scritto Made in Italy la maggior parte dell'abbigliamento è' fatto in paesi della ex cortina di ferro e per i prodotti meccanici e tecnologici di uso comune non vi è nulla di Made in Italy. Basta prendersi la briga di smontarli e vedere se c'è una scritta in italiano, solo in inglese e made in Taiwan, Giappone, Cina, Corea, Sud Est, e qualche paese africano. I nostri soloni predicano che cio' e' avvenuto per l'alto costo della manodopera, il che è parzialmente vero, ma per le industrie ad alta intensita' di capitale fisso no, sono state le proteste esagerate degli ambientalisti che hanno provocato la delocalizzazione di importanti complessi industriali: lo sa che importiamo semilavorati per produrre alimenti dalla Francia, dalla Germania, dall'Austria e dall'Olanda (del tipo lieviti per fare il pane)? Queste nazioni hanno protetto i propri produttori, mentre le nostre istituzioni hanno costretto i nostri a chiudere. Certo bisogna sentire le proteste dei cittadini che sono degli elettori e per un pugno di lenticchie si spostano miliardi di capitali e migliaia di posti di lavoro vanno in fumo. Forse saro' troppo vecchio per capire e spero che per le generazioni piu' giovani e future del mio paese sia cosi', ma ho il vago sospetto che per la maggior parte dei miei concittadini sia importante che non vivano in una specie di limbo.
Giorgio Sani
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