 Commento a Orsi & Tori del 19.11.11 Nel suo articolo ORSI & TORI, come in altri articoli del suo giornale, viene criticata la Merkel perché si dimostra contraria ad aumentare il sostegno ai debiti sovrani, opponendosi sia ad una BCE come creditrice di ultima istanza che all'emissione di Eurobond. Invece, a mio parere, il comportamento della Merkel, almeno nel lungo termine, è da approvare, perché ci costringe a risolvere i nostri problemi finanziari e istituzionali per meritarci la fiducia del mercati. E cioè ci costringe a riformare le nostre istituzioni (giustizia, finanza, consob, polizia, enti pubblici, ecc.) in modo tale da poter eliminare la corruzione e l'evasione fiscale e da poter ridurre le spese dello Stato e, quindi, da poter ottenere la fiducia dei cittadini e degli investitori. Che così acquisterebbero i nostri titoli pubblici e, di conseguenza, ne farebbero risalire le quotazioni, risolvendo naturalmente (e non artificiosamente) i problemi finanziari delle nostre banche. Che così potrebbero riprendere a finanziare le nostre imprese. Che così potrebbero riprendere a crescere. In caso contrario, sapendo di poter contare su una "mamma" sempre disposta a darci "soldi", nel breve periodo forse riusciremmo ugualmente a far risalire le quotazioni dei nostri titoli di stato, ecc. ecc., ma nel lungo periodo dovremmo sopportare un aumento dell'inflazione e, di conseguenza, una riduzione della fiducia nell'Euro, che a lungo andare penalizzerebbe forse irrimediabilmente tutta l'economia europea. E le nostre istituzioni continuerebbero a non funzionare adeguatamente, continuando a scoraggiare gli investimenti in Italia. Invece un Euro forte potrebbe arrivare ad affiancare, se non a sostituire (se gli USA continueranno ad aumentare il loro debito pubblico), il dollaro come principale moneta di scambio internazionale, con notevoli benefici per tutta l'economia europea.
Dino Bruniera
|
|
|
|
I lettori abbonati possono leggere il testo integrale dell'articolo di
Orsi & Tori gia' dall'1.00 di mattina del Sabato di uscita. Tutti
gli altri lettori avranno libero accesso ai contenuti dell'articolo a
partire dal martedi' successivo alla sua pubblicazione.
|
|